Santo-Charles draga la Russia e l'Inghilterra

 l'indipendente: articolo del martedì 14 giugno 2011

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I frutti di estate avendo conosciuto una successione di campagne difficili, il consiglio di amministrazione di Santo-Charles Export, in partnership con la Camera di agricoltura del P.-O. e, introduci altri, l'associazione nazionale dei produttori di pesca e di pescanoci (AOPN) ha organizzato una missione con quattro acquirenti russi e quattro acquirenti inglesi. Delle delegazioni che hanno fatto lo spostamento in parecchie imprese cooperative fruttifere e vicino a strutture indipendenti in Linguadoca-Roussillon, nel P.-O. ed il Gard. Un'iniziativa perlomeno opportuna all'ora dove la produzione francese cominciava a soffrire di una certa mancanza di notorietà, siccome spiegalo questo mettitore mercati inglesi: "All'epoca del nostro spostamento, abbiamo preso la misura del lavoro compiuto. Che sia al piano variétal, con particolarmente delle notizie varietà di albicocche, o che sia al livello della qualità e del traçabilité dei prodotti. In pescanoce ed in pesca, si trattava soprattutto, per noi, di fare un punto sull'evoluzione del frutteto, perché la Spagna aveva preso il disopra questi ultimi anni. Abbiamo constatato un adattamento al mercato per l'altezza. E è su questo segmento qualitativo che deve esprimersi la vostra produzione regionale."

Evitare le idee promosse

Il rappresentante della delegazione russa sembrava tutto tanto convinto con un interesse per le albicocche di grosso calibro ed un approccio probabile su dei prodotti come la mela, la pera o ancora l'uva di tavolo. Solo bemolle, il prezzo alzato delle nostre produzioni. Argomento velocemente scopato da Alain Barniol, presidente nazionale degli importatori esportatori di frutti e verdure che rievocavano un lisciatura dei costi tra produzioni francesi e spagnole indicando che bisognava rivedere i luoghi comuni secondo che i prodotti francesi erano sistematicamente cari. Per i mettitore camminati del dipartimento, l'operazione, sostenuta per il Credito Agricolo e la Banca Popolare, sembrava tutta tanto concludente: "Queste visite e questi scambi, al di là delle prese di contatto commerciale, hanno permesso di valutare i bisogni espressi dai nostri interlocutori attraverso le loro culture rispettive, pure evitando le idee ricevute coi potenziali che potrebbero rivelarsi molto conseguenti."

Precisiamo infine che Santo-Charles Export, dalla sua creazione è 3 anni, affiggi una progressione delle vendite del 35% concernente la produzione locale per un importo che rasenta 100 milioni di euros.

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